martedì

SCLEROSI MULTIPLA SCONFITTA PER SEMPRE?

Un ricercatore italiano potrebbe passare alla storia per aver sconfitto la sclerosi multipla. Il suo nome è Paolo Zamboni, il quale pare aver trovato la causa scatenante nonché la possibile cura.

Lo studio, che verrà pubblicato sul prestigioso Journal of Vascular Surgery, sottolinea come nel 90 per cento dei casi la malattia potrebbe essere provocata da ostruzioni alle vene che causano un cattivo drenaggio del cervello.
Il responsabile della ricerca afferma: “un drenaggio non ottimale consente la fuoriuscita di ferro e di cellule immunitarie nel tessuto cerebrale, che così viene danneggiato. Ho notato che i pazienti affetti da sclerosi mostrano un restringimento delle vene che credo sia rilevante per lo sviluppo della patologia”.
Il dott. Zamboni ha messo a punto un possibile trattamento basato sull'inserimento di palloncini all'interno delle vene allo scopo di allargarle ed eliminare così l'ostruzione. La percentuale di successo dell'intervento è molto alta, più del 70%. Fra i pazienti, c'è la moglie del medico, affetta dalla malattia dal 1995. Dopo la terribile diagnosi, il professor Zamboni aveva giurato di trovare una cura per la sclerosi multipla e dopo 15 anni di studio e di tentativi sembra arrivato al successo.

Il dato personale dà alla vicenda un tratto di umanità che potrebbe accompagnarsi a una ricerca scientifica potenzialmente rivoluzionaria. Finora, l'approccio alla malattia cercava la soluzione nel sistema immunitario, mentre il dott. Zamboni sembra svelare ora alla comunità scientifica una verità assai più facile da individuare, ovvero un'implicazione cardiovascolare.
In questi giorni, a Buffalo, negli Stati Uniti, un gruppo di ricercatori sta lavorando all'ipotesi di Zamboni tentando di verificare la bontà dell'intuizione su un gruppo di 1.100 pazienti, sottoposti ad eco-doppler sulle vene del collo e della testa.
“Se saremo in grado di dimostrare la teoria proposta dai colleghi italiani di 'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale' – hanno dichiarato gli scienziati americani – la nostra comprensione della sclerosi multipla potrebbe cambiare”.
http://italiasalute.leonardo.it

mercoledì

Diventa volontario per un giorno


Sabato 12 e domenica 13 dicembre Telethon porta in piazza la sciarpa del ventennale.


In centinaia di località italiane saranno presenti i punti di raccolta della Fondazione.

I testimonial dell'operazione sono Bobo, Lucrezia, Cipputi, Salada, Francesca, popolari personaggi di vignettisti quali Sergio Staino, Altan, Mauro Biani, Francesca Fornario e Silvia Ziche.

Anche loro indossano la sciarpa Telethon, il simbolo della sfida per la ricerca.

E allora, fai come loro:

- diventa volontario per un giorno

- gestisci un banchetto Telethon

- distribuisci la sciarpa del ventennale.

Diventare volontario è facile. Basta una telefonata, o un'e-mail.

Offri la tua disponibilità per sabato 12 e/o domenica 13 dicembre mettendoti direttamente in contatto con Telethon.

Telefona al numero 0644015737 o scrivi all'indirizzo: volontari@telethon.it.

Per conoscere le corrette modalità organizzative scarica il pdf informativo.

Ti aspettiamo, vieni in piazza con noi.

venerdì

Linee Guida su integratori alimentari, alimenti arricchiti e funzionali

Caro (o cara?) Dude, una fonte sicuramente autorevole è il sito del Ministero della Salute, di cui riportiamo la prima pagina sull'argomento che ti interessa; in basso troverai anche il link alla pagina.
La Redazione




Linee Guida su integratori alimentari, alimenti arricchiti e funzionali



Criteri di composizione e di etichettatura

(Revisione dicembre 2002 con aggiornamenti luglio 2006)



Gli integratori o complementi alimentari sono prodotti che costituiscono una fonte concentrata di nutrienti o sostanze ad effetto fisiologico, sia mono che pluricomposti, destinati ad integrare o a complementare la dieta.

Sono presentati in forma di tavolette, capsule, compresse, flaconcini e simili per fornire un apporto predefinito di nutrienti e/o di sostanze ad effetto fisiologico.


Nella denominazione deve figurare la dizione "integratore alimentare" o "complemento alimentare".


Ferme restando le disposizioni legislative generali sull'etichettatura degli alimenti applicabili, in etichetta si deve riportare:

- la dose di prodotto da assumere giornalmente con una avvertenza a non eccedere;

- il tenore dei nutrienti e/o delle sostanze caratterizzanti con l'eventuale titolo dei principi attivi sulla dose giornaliera;

- l'effetto "nutritivo o "fisiologico" del prodotto, derivante dall'insieme dei suoi ingredienti;

- che gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata;

- l'avvertenza: "Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni"


Le fonti impiegate devono essere chiaramente indicate nell'elenco degli ingredienti e assicurare la biodisponibilità degli specifici costituenti.



Integratori di vitamine e/o di minerali

Integratori di altri "fattori nutrizionali"

Integratori di aminoacidi

Derivati di aminoacidi

Integratori di proteine e/o energetici

Integratori di acidi grassi

Integratori a base di probiotici

Integratori di fibra

Integratori o complementi alimentari a base di ingredienti costituiti da piante o derivati

Integratori proposti come coadiuvanti di diete per il controllo e la riduzione del peso (pdf, 34 Kb)

Disposizioni specifiche per prodotti contenenti come ingredienti piante o derivati

Alimenti arricchiti e funzionali

http://www.ministerosalute.it/alimenti/dietetica/dieApprofondimento.jsp?lang=italiano&label=int&id=59

Erbe e integratori

Le erbe medicinali e gli integratori alimentari vengono sempre considerati un mezzo per sopperire alle carenze di un'alimentazione poco equilibrata o per dimagrire.
Ma siamo certi della reale efficacia degli integratori? Fanno bene? Fanno male? Sono sicuri? Nel web trovi di tutto e di più, ma non hai mai la certezza di una risposta sicura, perciò provo a chiedere a Voi se avete fonti sicure e autorevoli che possano dare indicazioni su questo argomento.
Grazie
Dude

lunedì

Accelerare il metabolismo con la dieta

Abbiamo ricevuto questi consigli da Giovanni, e ve li proponiamo così come sono, ricordandovi sempre di rivolgervi al vostro medico prima di iniziare qualsiasi trattamento dietetico o qualsivoglia terapia:

La dieta è un mezzo molto efficace per aumentare il metabolismo. La TID (termogenesi indotta dalla dieta o azione dinamico specifica degli alimenti) rappresenta infatti circa il 10-15% del dispendio energetico quotidiano. La termogenesi indotta dalla dieta si distingue in:

facoltativa: riguarda la quantità di alimenti assunti e coinvolge l’attivazione del sistema nervoso simpatico;
obbligatoria: rappresenta l’energia spesa per l’utilizzazione dei singoli nutrienti (digestione, assorbimento, trasporto, metabolismo, deposito).

La TID relativa ai carboidrati è del 5÷10%; dei lipidi è del 2÷5%; e delle proteine del 10÷35%.



Per accelerare il tuo metabolismo ricorda di:


Consumare una colazione abbondante cercando, se possibile, di non saltare mai gli spuntini. Lasciando passare troppo tempo tra un pasto e l'altro il nostro corpo tende infatti a diminuire il suo metabolismo per fronteggiare la temporanea carenza di nutrienti. Per approfondire l'argomento vedi: Dieta e spuntini

Evitare le diete dell'ultimo minuto. Una restrizione calorica severa tende ad abbassare il metabolismo diminuendo il dispendio energetico e aumentando la capacità del corpo di assorbire i nutrienti presenti negli alimenti. Quando preso dalla fame e dalla disperazione ti concederai anche solo un piccolo "sgarro alimentare" il tuo corpo sarà ben felice di immagazzinare il surplus calorico e di tenerselo ben stretto prima di bruciarlo inutilmente

Non escludere completamente i grassi e la carne rossa dalla dieta. Un regime alimentare a basso tenore lipidico tende a diminuire la produzione di ormoni anabolici, diminuendo il metabolismo.

Mantenerti ben idratata bevendo almeno due litri di acqua al giorno (l'acqua costituisce il 65-75% della massa muscolare e meno del 35% della massa grassa).

Mantenere alto l'apporto proteico nella dieta (1,2 - 2 g di proteine al giorno per kg di peso corporeo in relazione al tipo di attività fisica e lavorativa) preferendo quelle contenute nel pesce e nelle carni e formaggi magri (ricotta, fiocchi di latte, pollo, lonza di maiale, filetto di bovino, tacchino ecc). Gli amminoacidi contenuti nelle proteine sono necessari per ridare forza e vigore ai muscoli dopo un allenamento intenso e stimolare il metabolismo. Le proteine hanno inoltre un elevato potere saziante ed un TID elevato

Insieme ad un abbondante apporto di acqua (preferibilmente con residuo fisso inferiore a 150 mg/litro) consumare molta frutta e verdura in modo che gli antiossidanti in essa contenuti favoriscano l'eliminazione di tossine che si accumulano nell'organismo a causa di inquinamento, fumo attivo/passivo, conservanti e sofisticazioni alimentari

Evitare gli spuntini notturni e di assumere cibo poco prima di coricarsi. Durante il riposo il metabolismo corporeo tende infatti ad abbassarsi e molte delle calorie ingerite, non essendo necessarie nell'immediato, vengono immagazzinate nei tessuti di riserva

Preferire i carboidrati complessi associati a fibre e limitare il consumo di zuccheri semplici (soprattutto alla sera, vedi: cronodieta); un eccesso di carboidrati ad alto indice glicemico favorisce infatti l'accumulo di tessuto adiposo causando a lungo andare insulinoresistenza. Tale condizione tende a ridurre il metabolismo e la termogenesi alimentare


Termogenesi indotta da altre cause:

La termogenesi indotta dal fumo di un pacchetto di sigarette è mediamente di 150÷200 kcal; l’effetto termogenetico svolto dalla nicotina si manifesta entro pochi minuti dall’inizio del fumo di una sigaretta.

Anche i nervini, alcune spezie e le catecolamine svolgono effetto termogenetico; effetto opposto hanno invece la digitale e i beta-bloccanti.

Infine anche il freddo rappresenta un importante stimolo per l'aumento del metabolismo ed è mediato nell’uomo dall’attivazione del sistema simpatico e dalle catecolamine. Il metabolismo basale accelera sensibilmente anche durante un'influenza, dato che ad ogni incremento di un grado della temperatura corporea corrisponde un aumento del 13% del metabolismo


Ulteriori consigli per aumentare il tuo metabolismo:


Tra gli alimenti più efficaci nell'accelerare il metabolismo ricordiamo: lievito, betulla, polline, zenzero, peperoncino, salice bianco, cacao, the scuro, the verde, caffeina, cola, garcinia, rodiola, arancio amaro, infusione preparata con le foglie di erba mate, fucus, laminaria ed altre alghe. Tra gli integratori alimentari con presunto effetto termogeno ricordiamo il calcio piruvato e la carnitina; vedi anche: Integratori brucia grassi

Concediti delle pause rilassanti, lo stress è un nemico subdolo che a lungo andare tende ad abbassare notevolmente il metabolismo


Infine alcuni consigli per tutelare prima di tutto la propria salute:

Per accelerare il tuo metabolismo evita di:


Ricorrere a soluzioni estreme, assumendo troppi integratori o farmaci senza controllo medico.

Secondo alcuni studi un metabolismo particolarmente veloce si associa ad un invecchiamento prematuro. In effetti, se ci pensiamo bene, un motore a benzina sovralimentato ha sicuramente una resa maggiore ma tende ad usurarsi più in fretta di un diesel; anche la tartaruga, il bradipo e l'elefante, con la loro longevità ci insegnano che chi va piano, spesso, va sano e va lontano. Un rallentamento del metabolismo basale ha, tra i suoi effetti, una diminuzione della produzione di radicali liberi, i "killer silenziosi" che, distruggendo le pareti cellulari, accelerano il processo di invecchiamento.

Bere acqua gelata o fare bagni in acqua gelida che, seppur efficaci nell'accelerare il metabolismo, hanno evidenti effetti collaterali

Assumere amfetamine per aumentare il metabolismo e favorire il dimagrimento. Tra gli effetti collaterali più temibili di queste sostanze, purtroppo abbastanza diffuse, compaiono ipertensione arteriosa, aritmie e forte dipendenza psicologica

Bere alcolici in quanto influiscono negativamente su tutte le reazioni metaboliche che avvengono nel nostro organismo

martedì

Una vita di diete

Una vita di diete drastiche, sempre attenta a fare un po' di attività fisica regolare,ma basta una pizza con gli amici o, quando sono particolarmente giù un gelato per gratificarmi... e i jeans si stringono come per una maledizione!
L'anno scorso una dieta ferrea mi ha portato da 72 a 59 kg, ma finita la dieta ho ripreso tutti i kg persi!
Il mio problema, diagnosticato dal mio dottore, è che il mio metabolismo non ce la fa a smaltire i grassi in eccesso.
Adesso sto facendo non una dieta dimagrante, ma quella più adatta al mio metabolismo. Devo ringraziare il mio medico, al quale forse avrei dovuto rivolgermi prima!
Potete darci qualche indicazione su diete e metabolismo?
Grazie e ciao a tutte le magre prigioniere di se stesse
Paola

lunedì

UNA PROTEINA AIUTA A COMBATTERE LE MALATTIE METABOLICHE

È una proteina, chiamata Reverb, a coordinare il livello energetico dell’organismo nell’arco di tempo delle 24 ore. Essa agisce sulla circolazione dell’ossigeno consentendo di mantenere un corretto metabolismo. La scoperta di Reverb, anticipata da Science Express, si deve a un gruppo di ricercatori dell’Università della Pennsylvania, che hanno condotto uno studio finanziato dal National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Disease, con l’obiettivo di trovare delle relazioni tra l’orologio interno dell’organismo umano e alcuni disordini metabolici, quali l’obesità e il diabete. “Proteine come Reverb – dicono gli autori della ricerca – costituiscono gli ingranaggi dell’orologio umano e comprendere il ruolo da esse svolto è importante per combattere le malattie del metabolismo”. Nello specifico, intervenire regolando l’attività di Reverb può portare alla riduzione del quantitativo di glucosio prodotto dalle cellule del fegato. Secondo Mitchell Lazard, direttore dell’Istituto Malattie metaboliche dell’ateneo americano, “è stata aperta la strada per una nuova generazione di terapie per il diabete”.

PROTEGGILO CON LO "SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO"

E’ questo lo slogan della campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da AISMME Onlus per estendere la prevenzione neonatale. Lo “screening neonatale metabolico allargato” è un particolare test che se eseguito ai bambini nelle prime ore di vita permette di identificare precocemente fino a c.a 40 malattie genetiche metaboliche, malattie che coinvolgono la biochimica dell’organismo. Se identificate fin dalle prime ore di vita del bambino, prima cioè dell'istaurarsi di danni irreversibili, queste patologie possono essere trattate in modo da assicurare se non la guarigione, almeno una sufficiente qualità della vita. Attualmente solo la Regione Toscana pratica per legge lo "screening allargato" a tutti i nuovi nati. AISMME Onlus si sta impegnando affinché il test possa essere applicato in tutte le Regioni italiane salvando così molte piccole vite e preservandole da gravi danni psico-fisici. Ogni anno, in Italia, nascono circa 600.000 bambini. Oggi con lo "screening neonatale metabolico allargato" viene diagnosticato 1 bambino malato ogni 1.850. Per avere maggiori informazioni sullo "screening neonatale metabolico allargato" scrivi a info@aismme.org

venerdì

FDA sostiene la sperimentazione sulla Duchenne


La Food and Drug Administration (FDA), ha assegnato alla Ptc Therapeutics un finanziamento pari a 1,6 milioni di dollari per proseguire il trial in corso su Ataluren, farmaco sperimentale per trattare la distrofia di Duchenne. Il trial clinico di fase IIb è condotto su 174 pazienti in 37 diversi centri di 11 Paesi nel mondo, tra cui anche Stati Uniti, Canada, Australia e Israele. Da alcuni anni la Ptc Therapeutics, informa una nota di Parent Project, progetto nato in Italia nel 1996 per sconfiggere la distrofia muscolare di Duchenne e Becker - ha sviluppato questo nuovo tipo di farmaco sperimentale che agisce permettendo alla cellula di ignorare il segnale di stop nel genoma e di proseguire la corretta codifica del gene della distrofina. Il codone di stop prematuro nel gene della distrofina è presente in circa il 13% dei pazienti con la malattia. Endpoint primario del trial clinico internazionale è la valutazione di efficacia del farmaco sulla capacità di deambulazione. L'elaborazione dei dati con i risultati clinici finali è prevista per l'estate 2010.

giovedì

Famiglie con Sindrome di Shox mi scrivete?

Buongiorno, qualcuno di voi conosce una malattia rara causata dall'alterazion del gene di Shox? Si chiama discondrosteosi. Si può diagnosticare attraverso un test genetico. Ci sono solo due centri di eccellenza per la cura della sindrome del gene di Shox, in Emilia Romagna e a Chieti. I bambini italiani sono qualche centinaia. Non si conosce bene il numero perchè finora la malattia non aveva cura e una volta arrivati ai centri dei piccoli si perdeva traccia. Adesso c'è la speranza di una uova terapia che previene la dismorfia, le deformità. Insomma, vale la pena credo tentare. Mi fate sapere per favore se qualcuno è in contatto con queste persone? Grazie Margherita

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di Ricerca sulle Malattie Rare

I finanziamenti per i progetti di ricerca sono destinati ai Destinatari Istituzionali (D.I.) del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ex comma 6 dell’art. 12/bis del D.Lgs. 502/92 come modificato ed integrato dal D.Lgs. 229/99, d'ora in poi denominati Destinatari Istituzionali (DI), ovvero: Regioni e Province Autonome, Istituto Superiore di Sanità, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici e privati, Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Limitatamente per i progetti di ricerca dell’area B sono ammessi al finanziamento i soggetti afferenti a strutture o istituzioni pubbliche o private non profit indicate, in particolare sia per il citato DL n. 269 del 30/9/2003 convertito in legge, legge 24/11/2003 n. 236 Art. 48 comma 19 lettera b) e l’art.1, comma 2, lettera a) del DM 17/12/2004, “Prescrizioni e condizioni di carattere generale, relative all’esecuzione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali, con particolare riferimento a quelle ai fini del miglioramento della pratica clinica, quale parte integrante dell’assistenza sanitaria”. Specificamente rispetto ai “destinatari istituzionali” attualmente indicati, possono concorrere senza alcuna restrizione tutte le istituzioni pubbliche (incluse le università) e le associazioni/fondazioni/società scientifiche (incluse le associazioni di pazienti) non a fini di lucro.

Melanoma: parte il progetto Myskincheck



Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati oltre 2 milioni di casi di melanoma e il numero è in costante aumento (Fonte OMS). In Italia l’incidenza è superiore ai 12-13 casi per anno su 100 mila abitanti. Colpisce prevalentemente soggetti nella fascia d’età compresa tra i 30 e i 60 anni, con un picco intorno ai 40-50. Se diagnosticato in tempo il 90% dei tumori cutanei potrebbe essere guarito. La prevenzione è quindi fondamentale e diventa una priorità. Per questo motivo La Roche-Posay e ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) hanno realizzato la campagna myskincheck, un progetto dermatologico di salute pubblica, con l’obiettivo di sensibilizzare alla prevenzione del melanoma. Una campagna informativa accompagnata da screening gratuiti dei nei per educare alla prevenzione, non solo durante i mesi estivi ma anche nel corso dell’anno. Il progetto, che parte a maggio, si articola in tre iniziative concrete e complementari: il sito internet www.myskincheck.it, dove trovare consigli utili per la propria salute, approfondimenti sul tema del melanoma e strumenti per prepararsi alla visita dal dermatologo; il tour myskincheck con visite gratuite nelle più importanti spiagge italiane, nei mesi di giugno e luglio; e il coinvolgimento delle strutture ospedaliere che divulgheranno nelle proprie sale d’attesa l’importanza della prevenzione del melanoma attraverso video educativi. Dati Ipsos Italia 2007 evidenziano che gli italiani non adottano ancora un corretto comportamento al sole: il 61,1% degli italiani si scotta e il 31,4% ha dichiarato di non aver mai utilizzato una crema solare. Tra quelli invece che si proteggono con creme solari, il 42% lo fa solo per i primi giorni di esposizione al sole abbandonandone poi l’importante utilizzo. La protezione è fondamentale non solo durante le vacanze estive, ma anche al rientro in città e in tutte le occasioni di esposizione ai raggi ultravioletti. Purtroppo questo sano comportamento risulta essere raro tra gli italiani. Solo il 3,4%, infatti, si è protetto in montagna d’inverno e il 2,8% durante attività sportive o all’aperto nell’ultimo anno.
Il melanoma è un tumore aggressivo della pelle che può manifestarsi su tutte le zone del corpo in cui sono presenti i melanociti, quindi la cute, ma anche le mucose, le meningi e l’occhio. Si presenta come una macchia molto spesso asimmetrica, con bordi irregolari, di colore molto scuro e con una grandezza variabile. “Ogni individuo può sviluppare un melanoma, ma esistono dei fattori che possono aumentarne il rischio di insorgenza. Tra questi sicuramente la presenza di una predisposizione familiare (si tratta di circa il 10% dei casi di melanoma), la presenza di un fenotipo con carnagione molto chiara, con capelli biondi/rossi e occhi azzurri/verdi, la presenza di più di 50 nevi e di nevi congeniti. La percentuale di insorgenza di un melanoma su un nevo preesistente varia dal 20 all’80%”, spiega il dott. Gian Marco Tomassini, Coordinatore nazionale gruppo melanoma ADOI.

lunedì

L'impegno del Governo - Diritto alla salute


Da una parte ci sono regioni che eseguono un primo screening su circa 50 malattie rare direttamente alla nascita, in altre regioni invece questo non accade. È una situazione da correggere.


Ritengo di fondamentale importanza un approccio corretto alla problematica delle malattie rare, che costituiscono un complesso di oltre cinquemila patologie, a volte fatali o croniche invalidanti. Esse rappresentano il 10% delle malattie che affliggono l'umanità. Proprio per la loro rarità, queste malattie sono difficili da diagnosticare e da curare. Nei loro confronti, finora, le industrie farmaceutiche, a causa del mercato limitato, hanno dimostrato scarso interesse a sviluppare la ricerca e la produzione dei farmaci cosiddetti orfani, potenzialmente utili per la cura. La loro limitata conoscenza comporta poi, per coloro che ne sono affetti e per i loro familiari, notevoli difficoltà nell'individuare i Centri specializzati nella diagnosi e nella cura e, quindi, nell'accesso agli eventuali trattamenti disponibili. Purtroppo, sul fronte delle malattie rare, l'Italia è a due velocità: da una parte ci sono regioni che eseguono un primo screening su circa 50 malattie rare direttamente alla nascita, in altre Regioni, invece, questo non accade. È una situazione da correggere. Anche perché, spesso, le regioni che offrono maggiori servizi ai cittadini sono quelle che spendono di meno. Hanno fatto delle scelte più equilibrate e appropriate. Per venire incontro alle esigenze dei malati rari e delle loro famiglie, è fondamentale ampliare l'elenco delle patologie rare per le quali sono previste esenzioni e provvidenze economiche. È necessario, altresì, dare impulso alla Rete Nazionale mediante la quale svolgere azioni di prevenzione, attivare la sorveglianza, migliorare gli interventi volti alla diagnosi ed alla terapia, promuovere l'informazione e la formazione, ridurre l'onere che grava sui pazienti e le loro famiglie. L'obiettivo è quello di ottenere un percorso multidisciplinare con tanti professionisti che collaborino per assicurare il diritto alla salute tutelato dall'articolo 32 della nostra Costituzione. Nel complesso di relazioni tra medici, ricercatori, istituzioni e pazienti, destinato ad arricchirsi dell'apporto federativo delle Regioni con le diverse competenze in materia di sanità, si collocano anche le associazioni, che svolgono un ruolo essenziale sia nella vita quotidiana, sia nei luoghi di cura e di ricerca.


Francesca Martini
Sottosegretario alla Salute per il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali

FDA pubblica lista di 20 'sorvegliati speciali' per possibili rischi

Una lista di 20 farmaci 'sorvegliati speciali', che saranno tenuti cioè sotto osservazione peril sospetto che possano provocare effetti indesiderati fino a ora sconosciuti. Ma che non per questo i pazienti dovranno smettere di assumere. A pubblicarla è stato l'ente regolatorio americano sui medicinali, la Food and Drug Administration (FDA), che ha dunque messo on line sul suo sito web i risultati trimestrali del proprio sistema di farmacovigilanza, chiamato Adverse Event Reporting System (Aers)